Brescia Città Grande

...una voce fuori dal coro

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Città e democrazia

Essere democratici e amministrare una città democraticamente vuol dire saper ascoltare, attivare cioè tutti quei canali di sondaggio e attenzione che permettono a chi deve decidere di capire le esigenze di tutta la cittadinanza, elettori e non elettori.

È infatti necessario oltre che giusto, interpellare ed ascoltare i cittadini non solo in periodo pre-elettorale (come purtroppo spesso accade) e saper aprire un dialogo permanente con la gente.

In quest’ottica le Consulte sono uno strumento di democrazia, ma non basta istituirle, vanno convocate, lasciate lavorare, ed infine ascoltate, sia per la loro specifica competenza, sia perché sono uno dei possibili canali di ascolto.

La democrazia, la libertà di espressione, l’ascolto del cittadino non possono essere esercitate se non vi sono spazi adeguati. Individui, associazioni, gruppi, in molte città si lamentano per la mancanza di spazi dove, senza costi eccessivi e senza burocrazia, ci si possa radunare e comunicare. Artisti e musicisti, politici e sportivi devono poter disporre di spazi pubblici per esprimere la propria creatività. In uno o più parchi cittadini va definito uno spazio attrezzato di immediata disponibilità adibito ad incontri, conferenze o spettacoli all’aperto. Si deve lasciare libera espressione alla musica dei giovani, alle provocazioni dei poeti, alle proposte degli artisti!

Apposite aree cittadine, parchi e giardini, non mai sufficienti in numero ed estensione, potrebbero costituire una rete di luoghi di cultura e svago e luoghi di espressioni democratiche.