Brescia Città Grande

...una voce fuori dal coro

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Secondo incontro con Samadhi: la Felicità

Giovani ricercatori bresciani avevano interpellato il saggio Samadhi sul tema della Bellezza e sulla sua relazione con la figura femminile. Trascorsi pochi giorni, sorpresi dalla profondità delle parole del vecchio, tornarono da lui per esplorare se la sua saggezza avrebbe saputo indicare la via della Felicità.

La sua modesta casa, nel Parco dei Cerbiatti a Benares era sempre aperta. Ancora una volta il ricercatore più coraggioso chiese senza esitazione: “L’uomo può raggiungere la felicità?” Domanda diretta forse un po’ ingenua. Samadhi, alzandosi in piedi, lentamente e prendendo fiato rispose: “Voi uomini dell’occidente nel corso della storia avete sviluppato l’amore per la morte più che l’amore per la vita. Tristi o violente le vostre più grandiose manifestazioni:

guerre fra popoli, sopraffazioni sui diversi e sulla natura; il gigantismo soffocante del potere preferito all’armonia della condivisione.

Persino nell’affermazione più nobile del vostro animo, che è la dedizione religiosa, avete preferito il Dio Castigatore al Dio Creatore. Avete predicato più il peso del peccato originale che la gioia della creatività e della vita. Tutto ciò rende a voi più difficile avvicinarsi alla luminosità del vivere e alla ricerca dell’armonia fra le varie forme di vita”.

Poi, prese in mano il Libro del Tibetano e lesse: “la felicità è partecipare alla vita con la mente e i sensi. È eros diffuso contro solitudine e assuefazione.

La pigrizia occidentale consiste nell’imbottirsi di attività compulsive che non lasciano il tempo per occuparsi delle cose principali” (S. Rimpoche)”.

Samadhi terminato il suo dire, come sempre si sedette e si ritirò nel suo vigilante silenzio.

I ricercatori un po’ scossi da queste sferzanti parole, se ne andarono pensosi.

Dopo breve tempo iniziarono a discutere sulla felicità, sul fatto che questa possa essere un obiettivo, non solo della morale e della psicologia, ma della politica.

Un ricercatore agli altri: “Sapete che in Bhutan il Ministero della Felicità misura a fine di ogni anno l’indice della felicità del popolo per ricavarne idee e prospettive per l’anno successivo?”

 

La felicità interiore può essere causa e/o effetto di una buona gestione della politica?