Brescia Città Grande

...una voce fuori dal coro

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Restituire vita al centro cittadino

Restituire vita al
centro cittadino

La tendenza è quella miope del riempire le strade del centro di persone dalle ore alle ore....D'estate anche un pò nel fare mattina. Aperitivi e snack: ore e ore a cazzeggiare tra una BMW e una Land in 500 metri quadri in linea d'aria. Piazzale Arnaldo e prossimità: questo abbiamo saputo offrire ai nostri ragazzi!

Ma questo non è rivitalizzare il centro cittadino ma semplicemente riempirlo ad ore non dimenticando il cassetto dei distributori di cartizze e di vivande spacciate alla moda e valorizzate nel conto quasi si fosse in Rue Royale.
No. non è cosi! Infatti nelle ore "buche" il centro lentamente si ravviva nell'ombra attraverso la conquista lenta e scientifica dei nuovi ospiti. Già è conquistato Corso Garibaldi, Via Pile, S. Faustino e il Carmine, via dei Mille e l'intero quartiere di Don Bosco.
Resiste l'isola del nord sino a Mompiano e bisogna andare a Casazza (ex ghetto degli ex carmelitani) e al suo bellissimo mercato per risentire... la vita della comunità.

Il Comune lasci perdere lo scambio in mq per uso uffici comunali ed altre amenità offerte dal piano urbanistico: fabbrica-crisi-licenziamenti-sindacato-compromesso finanziario politico-trasformazione dell'area in edificabile a fronte della adesione alla CIG e alla Mobilità. Iniziò la precedente amministrazione con l'area Petipierre ed oggi tutto va di conseguenza. Area ex Pietra, ex Magazzini Generali, ex Caffaro, ex Bisider,ex ex ex.

Allora il Comune riprenda l'antica e buona strada incassando oneri in ...moneta sonante. Compri urgentemente almeno una ex Caserma in pieno centro o nella fascia più vicina ad essa. Edifichi con intelligenza progettuale abitazioni per coppie giovani e attraverso un soggetto finanziario partner un piano di riscatto per le giovani coppie a interessi modici e con un impegno alla trattenuta da parte dei datori di lavoro.
Coppie giovani, in pieno centro, dentro le ex aree militari, preziose e da sottrarre alla speculazione o al disegno di farne piattaforme di sosta o di interscambio per altri futuri … piazzali Arnaldo.

Così si ricostruisce un tessuto sociale non ghettizzato; si rimescolano i ceti e le provenienze; si vive meglio e si spera di più. Insieme cresceranno le attività di strada e di quartiere coi loro negozi e con le loro attività che stanno alla base del passeggio. Certo commercio forse in franchising o attività legate a catene... ma meglio della solitudine desolante e desolata di un pomeriggio al centro Commerciale e ...potendo...al villaggio di cartone tra Rodengo e Saiano.
Ostacoli? Uno solo! L’assenza di lungimiranza e socialità dei potentati che controllano  l'offerta abitativa o meglio la disponibilità (quasi 6000 appartamenti nuovi invenduti) di spazi. Per costoro c'è sempre chi vuol decentrare uffici pubblici, cinema e sedi di enti vari nelle nuove torri di vetro e cemento o in centri artificiali di cartapesta. Se poi i palazzi, le antiche sedi rimangono vuote poco importa. Se sono preziose per la lontananza dai ghetti ci sarà pure qualcuno che correrà all'asta. Se sono di fianco ai ghetti vedrai arrivare il cinese con il cash o i disperati che saliranno fino ai tetti.