Brescia Città Grande

...una voce fuori dal coro

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Caffè italiano?

Nel mio quartiere ci son sei bar, tre a gestione cinese, tre italiani. Il costo del caffè è sempre di un euro. Per principio mi sono imposto di entrare sempre in bar italiani. Visto lo strapotere economico della potenza cinese ovunque nel mondo e anche nella nostra città, un piccolo gesto mi pare doveroso. Spesso, tuttavia i bar italiani sono chiusi, mentre all'ingresso di quelli cinesi lampeggia "open". La gara dell'orario è sempre e indiscutibilmente vinta dai cinesi. Ogni loro attività è o appare sempre aperta. Lo sono i postriboli massaggianti, aperti fino a tarda notte, ogni giorno, il sabato, la domenica, il giorno di Pasqua e Natale.  Lo sono molte attività con vetrine e negozi sulla strada e altre nascoste nei portoni o negli scantinati. Turni e riposi sindacali sono poco conosciuti, il rispetto di normative o quantomeno di usanze locali non conta.

Non spetta a noi, semplici  cittadini, il controllo della correttezza e della legittimità delle varie attività.
Personalmente, invece, ritengo indispensabile spingere la gente a " comprare italiano", preoccupato come tutti del dilagare della disoccupazione nazionale e anche cittadina e convinto che un buon caffè nazionale, in tazza italiana sia più appagante.