Brescia Città Grande

...una voce fuori dal coro

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Ancora sull’Expo 2015

Si aprono vari tavoli per questo grande evento, si tengono riunioni e conferenze a non finire. Ottimo, se è segno di interesse e di volontà di operare concretamente ed in modo deciso e ordinato. Tuttavia mi spaventa il ricordo degli "Stati Generali 2008" quando la stampa scriveva:" il mondo economico e produttivo bresciano non teme che la "montagna" degli Stati generali partorisca il classico topolino ".Invece, purtroppo non partorì nulla, nonostante mille incontri e convegni.

Credo quindi che possa essere concesso esprimere qualche suggerimento.
Comuni, enti pubblici e privati, finanziatori e organismi di vario tipo dovrebbero contenere la loro generosità per eventi e iniziative che vengano realizzate nel 2014 .Risparmiare le cartucce per un grande 2015, e dedicare i prossimi mesi a progettare, impostare, organizzare il Grande Evento.
Non perdersi in liti politiche, utilizzando persone non competenti, amici di partito che non hanno mai organizzato manifestazioni di grande entità e che non sanno nulla di turismo e di ospitalità .
Brescia deve giocare tutte le sue carte facendo leva sulle eccellenze della sua provincia, sulla bellezza dei suoi laghi, sull'eccezionalità della Franciacorta, sull'interesse della produzione delle valli e della Bassa, sui pregevoli siti storici e artistici sparsi ovunque, sui centri sportivi, sui maneggi e i campi da golf. Ma Brescia deve portare l'attenzione su se stessa, proponendosi come sintesi di uno straordinario contesto. Le visite in provincia dovrebbero avere il loro epilogo in città: un percorso artistico  -  museale nel territorio dovrà avere il suo degno epilogo in Santa Giulia, un tour musicale al Teatro Grande, la visita al comparto armiero al museo del Castello (da sistemare per l'evento), corse automobilistiche con festa e premiazione finale al Museo Mille Miglia, convegni e conferenze internazionali sui temi ecosostenibili e ambientali nelle nostre prestigiose università, ecc.
Una volta che si sarà riusciti ad attrarre nel bresciano turisti e visitatori, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione e pubblicità che la macchina dell'Expo sarà capace di sfruttare, si dovrà evitare che si sperdano nei percorsi cittadini che, privi di una idonea segnaletica sia in italiano che in lingua, diventano degli inestricabili labirinti. La percorribilità delle nostre vie di comunicazione è di notevole importanza, sia che si tratti di autostrade o vie aeree, sia che si tratti di piste ciclabili o percorsi a piedi o a cavallo. E’ inevitabile qualche intervento migliorativo.

Infine ai ragazzi: imparate a fare da ciceroni in lingue straniere, mettendo alla prova la vostra capacità e la vostra cultura e cercando di far fare bella figura alla nostra brescianità.

 

Sandro Belli